Foto di Matteo Richiusa

Francobollo

Relazione_F_Santi

Ho creduto giusto avvicinare i/le giovani alla Storia Nazionale attraverso la consultazione diretta dei documenti. Ho perciò organizzato, in orario extracurricolare, una ricerca archivistica , presso l’Archivio di Stato di Palermo, volta a far conoscere direttamente le fonti relative ai plebisciti, che sanciscono l’unione della Sicilia all’Italia e di altre che ricostruiscono, attraverso i periodici, l’atmosfera del tempo. Il risultato di questi studi è il primo numero di un immaginario settimanale “La voce della Sicilia”. Il progetto è stato ideato e condotto con la Prof.ssa L.Palumbo, docente di Storia dell’arte presso questo Istituto, e realizzato con la collaborazione della Dott.ssa L. Lo Monaco dell’Archivio di Stato.

Il primo numero de “La voce della Sicilia”

Foto di  Matteo Richiusa

Locali Liceo Garibaldi 24/Maggio/2007

ore 10,30 :
Inaugurazione della mostra iconografica documentaria:L’Epopea garibaldina“.

ore 11,00:
Aula Magna - Convegno

Saluti:

Prof. Antonio Martorana
Dott.ssa Ermelinda Prestipino (Ufficio Scolastico Regionale - Sicilia)
Dott. Luciano Luciani (Presidente dell’Istituto Italiano Fernando Santi)

Relazioni:

“G.Garibaldi”

Prof. Giuseppe Monsagrati

Università “La Sapienza” di Roma

“Ricordando Gaspare Bivona, l’eroe della Gancia”

Prof. Manlio Corselli

Università di Palermo

“Patrimonio materiale e immateriale dell’epopea garibaldina”

Prof. Antonino Buttitta

Università di Palermo

sono previsti interventi delle prof.sse Esperia Ghezzi, Gabriella Maggio, Valeria Caccamo.

ore 12,15:
Gruppo Canoro S.M.S di Carini

ore 12,30:
Premiazione del bozzetto per l’annullo postale.

ore 13.00:
Inaugurazione di un murales realizzato dalla Scuola Media “Garibaldi”

D’intesa con il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Garibaldi, con l’istituto Italiano Fernando Santi e con la Direzione dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, si svolgerà nei locali di questo Liceo, in data 24 maggio p.v., la cerimonia inaugurale del progetto celebrativo da noi redatto.

Il Dirigente

Prof. Antonio Martorana

Patrocinio

Mi è gradito comunicare che il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni, alla cui attenzione è stato sottoposto il Progetto per il bicentenario della nascita di Garibaldi, redatto dallo scrivente, nel condividere pienamente l’iniziativa, ha voluto inserirmi nel Comitato Nazionale per le Celebrazioni e si è impegnato a farsi carico delle principali manifestazioni previste. In quest’ottica ha dato incarico al Presidente dell’Istituto Fernando Santi, Dott. Luciano Lucani, che coordina le celebrazioni garibaldine a livello mondiale, di dare la massima collaborazione per la riuscita dell’iniziativa, d’intesa con la Prefettura di Palermo e l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia.

Le iniziative già concordate sono la realizzazione di una Mostra e di un Convegno con la partecipazione di Anita Garibaldi. Il materiale della Mostra, fornito dallo stesso Ministero, è quello già allestito in Mostre tenute in Europa e nell’America Latina e consiste in n. 18 raffigurazioni (cm. 70×100) dedicate all’Epopea garibaldina, con particolare riguardo agli atti eroici nel Brasile del sud, alla Repubblica Romana, alla trafila e allo sbarco dei Mille.

I ritratti di Giuseppe e Anita Garibaldi sono quelli ripresi dal Museo Mazzini di Genova, mentre gran parte delle altre 16 raffigurazioni, pure autorizzate, fanno parte della Raccolta fotografica Bertarelli conservata presso il Castello Sforzesco – Museo Risorgimentale di Milano.

La mostra verrà inaugurata nei nostri locali in data 18 maggio 2007 alle ore 9,00, forse alla presenza del Ministro Fioroni. Immediatamente dopo, alle ore 10,00 si terrà il convegno con la partecipazione di noti storici e di Anita Garibaldi, che tratterà il tema “Garibaldi in Brasile”. Anche la Professoressa Giuliana Limiti, illustre studiosa del Risorgimento e già consulente del Presidente della Repubblica Azeglio Ciampi per la Storia e l’Archivistica, presenterà una relazione sul tema “Garibaldi e Mazzini”.

Poiché l’evento celebrativo è destinato ad assumere una forte valenza identitaria e formativa per la Comunità di questo Liceo, è nostro auspicio che si verifichi il più ampio coinvolgimento di tutte le Componenti della stessa, anche in termini propositivi.

Cogliamo l’occasione per comunicare che anche le Poste Italiane sono interessate al Progetto celebrativo di questo Liceo, tanto da proporci (vedi Allegato 3) la realizzazione di un annullo speciale filatelico.
Come viene precisato l’annullo speciale è un bollo che attualizza e fissa nel tempo eventi di particolare rilevanza. Il servizio filatelico con annullo speciale si esprime, fattivamente, mediante una postazione operativa dislocata nella sede della manifestazione, quindi nel nostro caso presso il Liceo Garibaldi.
Altro servizio distaccato delle Poste Italiane è quello della cartolina filatelica, naturale riferimento dell’annullo speciale veicolo pubblicitario della manifestazione.
D’intesa con Responsabili delle Poste Italiane, si invitano gli alunni di questo Liceo, particolarmente abili nella grafica, a elaborare un bozzetto in bianco e nero del genere di quelli riportati nell’allegato, dando come data di scadenza il 20 aprile 2007. Il bozzetto prescelto verrà utilizzato come annullo in data 4 Luglio 2007, ricorrenza della nascita di Garibaldi.

Il Dirigente

Prof. Antonio Martorana

In vista della ricorrenza, in data 4 luglio 2007, del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, questo Liceo, che al grande nizzardo venne intitolato con R.D. n. 5782 del 28 novembre 1888, intende farsi promotore del progetto celebrativo qui di seguito illustrato.

Riteniamo che si tratti di un omaggio doveroso nei confronti di un Uomo che, come afferma Luigi Salvatorelli, “ha incarnato come nessun altro la popolarità della causa italiana, in Italia e all’estero”. Il citato storico fa notare, e noi assumiamo la sua considerazione come elemento legittimante della nostra iniziativa, che “di codesta popolarità non si ha ancora una comprensione adeguata, né fra noi né fuori. Nessuno conferì alla causa italiana una impronta diretta, spontanea, di umanità, come fece Garibaldi, senza proposito deliberato, senza ragionamenti e sistemi di idee, con il fascino della persona, della parola, del gesto… I suoi motti d’ordine, o piuttosto i suoi gridi spontanei, sono libertà, giustizia, odio alla tirannide e all’impostura, culto della verità e infine invocazione di Dio”.

E’ proprio l’immenso patrimonio valoriale lasciato dall’Eroe, non soltanto all’Italia, ma al mondo intero, a far si che Egli non possa essere relegato nel passato. Come tutti gli immortali, Garibaldi appartiene anche al nostro tempo e apparterrà ai tempi che verranno.

Riteniamo che quanto premesso dia significatività al Progetto, ma dia soprattutto significatività al luogo destinato ad essere teatro principale della sua realizazione.

Il Liceo Garibaldi, che grazie alla svolta autonomistica della scuola italiana, ha manifestato, nel segno della continuità con una prestigiosa tradizione culturale, una vocazione progettuale di alto profilo, potrà cogliere un’occasione irripetibile per riaffermare la sua identità di sede privilegiata di formazione ai grandi valori della storia e del sapere. Si confermerà cioè come “luogo storico carico di significati”, volendo rifarci agli studi dell’antropologo Marc Augé, nei quali i “luoghi” vengono contrapposti ai “non luoghi”. I primi sono ambienti nei quali “le identità personali e collettive prendono forma espletandosi in attività tipiche di una certa cultura” mentre i secondi sono contesti anonimi, la cui fisicità spaziale, priva di stimoli, di tradizioni, e di opportunità aggreganti, determina un processo di spersonalizzazione dei soggetti che vi si muovono.

Vogliamo precisare, inoltre, che l’idea progettuale trae linfa dalle stesse motivazioni, che, sul finire del 2006 hanno indotto un organo della amministrazione pubblica quale il Dipartimento per le pratiche di sviluppo, che riconosce come sua missione fondamentale la crescita del Sud del Paese, a sostenere un’iniziativa sperimentale: il progetto Storie interrotte, a cura di Fabrizio Barca, Leandro D’Antone e Renato Quaglia. Essa si inquadra in una strategia di diffusione della conoscenza sulle figure-chiave della storia italiana. Si tratta di un tentativo finalizzato a promuovere attraverso “dialoghi possibili” strutturati da studiosi, la conoscenza “oggi circoscritta, sfocata o distorta, di cinque figure- chiave, della storia italiana: Francesco Crispi, Francesco Saverio Nitti, Donato Menichella, Luigi Sturzo e Giuseppe Di Vittorio. Il progetto nasce dalla constatazione che è debole, debolissima, la consapevolezza del contributo di idee e di azione degli uomini e delle donne che hanno concretamente lavorato a disegnare il Paese”. A maggior ragione si ha motivo di ritenere che quanto detto per le citate cinque figure-chiave valga anche per Garibaldi, figura-chiave per eccellenza, quale “padre fondatore” dell’unità nazionale.

Sono così esplicitate le ragioni di natura assiologica che ci inducono, sulla base delle reazioni positive manifestate dalle componenti di questa Comunità scolastica e degli incoraggiamenti di Istituzioni, storici e uomini di cultura, a richiedere un adeguato sostegno alla presente iniziativa. Cogliamo allora l’occasione per esprimere un vivo ringraziamento alla Professoressa Giuliana Limiti, in atto Sovrintendente Onorario all’Archivio Storico della Camera dei Deputati, Docente presso l’Università “La Sapienza” di Roma, e già Consulente per la Storia del capo dello Stato, per i preziosi consigli forniti nella stesura del presente programma e per il contributo autorevolissimo che la stessa assicura per la fase realizzativi. Peraltro è a tutti nota la capacità organizzatrice della Professoressa Limiti già coordinatrice delle iniziative della Giornata Mazziniana della Scuola (10 novembre 2005). Le sono grato altresì per avere assicurato , per il Suo tramite, il contributo della Mazzini Society.

Accingendoci ad illustrare l’articolazione su tre livelli del disegno progettuale, intendiamo precisare che, lungi dall’assumere il carattere di prodotto preconfezionato e quindi preclusivo nei confronti di eventuali nuove proposte, si tratta di un progetto “aperto” destinato ad arricchirsi, strada facendo, degli apporti che le componenti di questo Liceo, enti, studiosi, privati vorranno dare.

Poiché pensato nella scuola, il Progetto, se prevede varie iniziative esterne, vuole avere però nella scuola il suo centro propulsivo. Da qui l’auspicio che si verifichi il massimo coinvolgimento delle risorse giovanili di questo Liceo, estendendo l’invito alla partecipazione a tutte le Scuole Siciliane che potrebbero promuovere una raccolta fotografica dei monumenti e delle epigrafi esistenti a ricordo di Garibaldi sul loro territorio.

Ringrazio i numerosi Sindaci di Sicilia che hanno accolto con entusiasmo la proposta di coinvolgimento dei rispettivi Comuni.

Intendo attestare, infine, la mia gratitudine al Maestro Marco Betta per avere composto, dietro mio invito e proprio nella prospettiva dell’evento celebrativo, l’Inno del Liceo Garibaldi, su testo di Vito Muciaccia. Sarà proprio con l’esecuzione di tale inno che si inaugureranno le celebrazioni.

IL PROGETTO DELLE CELEBRAZIONI GARIBALDINE SI ARTICOLA NEI SEGUENTI TRE LIVELLI:

a) Convegno internazionale di studi. Il convegno avrà la durata di tre giorni e si svolgerà in tre località diverse; preferibilmente: Liceo Classico Garibaldi di Palermo (in quanto Istituto proponente); Società di Storia Patria (in quanto istituzione palermitana massima depositaria della memoria storica relativa al Risorgimento e alla figura di Garibaldi); Castello La Grua Talamanca di Carini (in quanto sede di rappresentanza fra le più prestigiose della storia siciliana collocata in un territorio particolarmente significativo della lotta antiborbonica e della preparazione logistica alla conquista garibaldina di Palermo). I temi delle tre giornate saranno i seguenti:
1) Garibaldi e la Sicilia includente non solo la spedizione dei Mille, ma anche i rapporti precedenti e successivi, nonché evidenziando le figure dei garibaldini siciliani;
2) Garibaldi nella storiografia, nella letteratura e nell’arte e nel folclore.
L’immagine di Garibaldi verrà illustrata nei diversi ambiti facendo emergere lo spirito popolare.
3) Le idee di Garibaldi ieri e oggi:
amor di patria, fratellanza universale, laicità ed etica, valore della terra e dell’ambiente, la nazione armata e la pace mondiale.

Alquanto innovativa risulterebbe, nel corso del convegno, una riflessione su Garibaldi, il
Mediterraneo e i Balcani.

Tutto il convegno, a mio avviso, non dovrebbe però avere un carattere accademico: le relazioni degli studiosi dovrebbero intrecciarsi con la presentazione di lavori didattici sugli stessi o su analoghi temi, per realizzare una felice integrazione culturale.

b) Mostra documentaria sull’itinerario dei Mille in Sicilia. La mostra illustrerà le diverse tappe dell’impresa dei Mille, dallo sbarco a Marsala alla partenza da Messina verso l’Italia continentale. Il percorso espositivo sarà corredato da accurate illustrazioni grafiche, riproduzioni fotografiche, documenti dell’epoca, cronache, ritorni fotografici sui teatri dell’azione garibaldina, sì da dare una visione esaustiva e al tempo stesso divulgativa dell’impresa, anche nei suoi aspetti meno noti. La mostra avrà pertanto carattere didascalico e risulterà al tempo stesso di godibile visione. Per questa ragione l’aspetto espositivo sarà particolarmente curato sul piano estetico, attraverso la realizzazione di gigantografie e proiezioni.

c) Mostra iconografico-documentaria “Garibaldi nell’arte”. La mostra sarà prevalentemente caratterizzata da riproduzioni in forma di gigantografie di opere d’arte figurativa sia popolare che colta. In particolare le fonti iconografiche saranno costituite da dipinti d’autore e di tradizione colta, pitture su vetro, pitture su carretti, cartelloni di cantastorie e testimonianze dell’opera dei pupi, ecc.. né mancheranno riferimenti “anomali” come la pantomima carnevalesca del “mastro di campo” di Mezzojuso. Una sezione a parte sarà dedicata a “Garibaldi nel cinema”, con particolare riferimento ai films 1860, di Alessandro Blasetti (1934) e Viva l’Italia di Roberto Rossellini (1960). Anche per la parte letteraria la componente colta e quella popolare conviveranno in modo da dare in contemporanea una visione completa del significato del mito di Garibaldi presso le classi dominanti e quelle subalterne.

d) Un saggio/catalogo raccoglierà in uno o più volumi le tre sezioni sopra esposte.

e) Pubblicazione di un numero speciale degli Annali del Liceo Classico “Garibaldi”.

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